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“Mes livres sont fils du silence et de la solitude, non fils de la société et de la conversation”
IL VALORE DELL'INTELLIGENZA (la tesi di Contre Saint-Beuve, 1909)

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Così è trasformata quest’ultima frase nella Recherche:

Così è per il passato nostro. E’ inutile cercare di rievocarlo, tutti gli sforzi della nostra intelligenza sono vani. Esso si nasconde all’infuori del suo campo e del suo raggio di azione in qualche oggetto materiale (nella sensazione che ci verrebbe data da quest’oggetto materiale) che noi non supponiamo. Quest’oggetto, vuole il caso che lo incontriamo prima di morire, o che non lo incontriamo.”
(Marcel Proust, La strada di Swann, traduzione di Natalia Ginzburg, Einaudi – 1946)

 
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“Ogni giorno attribuisco meno valore all’intelligenza. Ogni giorno mi rendo meglio conto che non è che al di fuori di essa che lo scrittore può riafferrare qualcosa delle sue impressioni passate, cioè raggiungere qualcosa di se stesso, materia unica dell’arte. Ciò che l’intelligenza ci rende sotto il nome di passato, non lo è. In realtà, come per le anime trapassate di certe leggende popolari, ogni ora della nostra vita, non appena trascorsa, s’incarna e si nasconde in qualche oggetto materiale e vi resta prigioniera per sempre, a meno che noi non lo incontriamo di nuovo. E’ attraverso di lui che la riconosciamo, la chiamiamo, ed essa ci è restituita. L’oggetto in cui essa si nasconde – o la sensazione, poiché ogni oggetto in rapporto a noi è sensazione – possiamo anche non incontrarlo mai.

Ed è così che vi sono ore della nostra vita che non resusciteranno mai (…) Non solo l’intelligenza non può nulla per queste resurrezioni, ma ancora queste ore del passato non sono rannicchiate che in qualche oggetto in cui l’intelligenza non ha tentato di incarnarle. Gli oggetti in cui avete cercato di stabilire coscientemente dei rapporti con l’ora che state vivendo, proprio in quelli essa non potrà trovare asilo. E più ancora, se l’una o l’altra cosa le può resuscitare, esse, quando l’intelligenza le avrà resuscitate, saranno prive di poesia.


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