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REVISIONE POSTUMA DELLA RECHERCHE

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  “E’ già passato un anno da quando Marcel Proust ci ha lasciati. Ci siamo forse consolati? Questa parola ha un suono spaventoso per quanti hanno vissuto in intimità con questo grande spirito, con questa anima deliziosa. No, noi non possiamo, noi non vogliamo sentirci mai, della sua perdita, che inconsolabili. Ma “nelle vetrine illuminate, i suoi libri disposti a tre a tre vegliavano come angeli dalle ali spiegate, e sembravano per colui che non era più il simbolo della sua resurrezione” [Marcel Proust, La Prisonnière] - Jacques Rivière, Marcel Proust – Principauté de Monaco: Société de Conférences, 1924  
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Secondo dei testi della Recherche a essere pubblicato postumo, Albertine disparue segna la fine della felice collaborazione dei revisori Jacques Rivière, direttore della Nouvelle Revue Française nonché amico e interlocutore professionale di Proust, e Robert Proust, fratello di Marcel. Proust riuscì a consegnare il manoscritto dattilografato e corretto della Prisonnière a Gaston Gallimard, e la collaborazione tra Rivière e Proust ebbe inizio proprio con la pubblicazione del romanzo, finito di stampare il 14 novembre 1923. Inizialmente all’insegna dell’amicizia e dell’affetto, la relazione tra i due revisori doveva ben presto incrinarsi: Robert Proust, che alla morte del fratello ne aveva ereditato i manoscritti, non consentì mai a Rivière di accedervi; a causa della sua attività clinica e accademica (Robert Proust era un insigne clinico e docente universitario) il suo contributo era lento e frammentario; e infine, ossessionato dalla perfezione formale dei testi e dalla ricerca minuziosa di ripetizioni e contraddizioni narrative, per evitarle Robert Proust non esitava a spostare o sopprimere frasi e interi passaggi, cancellando così quella che Rivière chiamava “la cattiva piega del testo di Marcel”. Le manipolazioni postume del testo proseguirono e si accelerarono a partire dal gennaio 1924, ma contrariamente a quanto era avvenuto per La Prisonnière, Proust e Rivière decisero di basarsi su un testo privo di correzioni originali di Marcel e che non è altro che il dattiloscritto dei quaderni manoscritti. I rapporti tra Proust e Rivière si fecero intanto così tesi che quest’ultimo decise di liberarsi del compito, affidando la revisione ai suoi collaboratori della N.R.F., Jean Paulhan, Gabriel Marcel e Benjamin Crémieux.

La preparazione dell’edizione originale di Albertine disparue fu completata, dopo la morte di Rivière avvenuta il 14 febbraio 1925, sotto l’egida cortese ma distante del suo succesore alla N.R.F., Jean Paulhan. Nel 1926 è ancora Robert Proust a detenere il monopolio de Le Temps retrouvé, e indifferente alle sollecitazioni di Paulhan ne assume in proprio la preparazione consegnando man mano all’editore ogni brano revisionato. I rapporti tra il Dr. Proust e Gallimard, editore della N.R.F., peggiorano a tal punto che sarà un altro editore, Plon, a pubblicare nel 1930 il primo volume della Correspondance générale de Marcel Proust.


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