Home Page
a
PROUST RACCONTATO DA DAUDET

indice


Lucien Daudet
fu uno dei più cari amici di Proust. Figlio di Alphonse, (1840-1897) letterato francese di gran fama e autore dell’Arlésienne (di cui Proust scriverà nel 1918: “il dolore mortale che inocula [l’Arlésienne] è la causa di quasi tutte le follia che ho fatto nella vita, e di quelle che ancora devo fare. Invece di rendere il mio ragazzino allucinato, nel mio libro, dall’esempio di Swann, è dell’Arlésienne che avrei dovuto parlare”) e di Julia Allard, sua collaboratrice, Reynaldo Hahn, musicista venezuelano il cui precocissimo talento non mantenne le promesse, grande amico di Proust e primo lettore della Recherche, introdusse Marcel presso i Daudet. Proust ebbe sempre un affetto particolare per tutta la famiglia Daudet, così strettamente legata alla letteratura, all’arte e alla storia del XIX secolo grazie non solo al talento e alla fama di Alphonse, ma anche al matrimonio del fratello di Lucien, Léon, con Jeanne Hugo, figlia di Victor, nonché per l’intima amicizia di Lucien con l’imperatrice Eugenia e con Whistler, di cui fu allievo.
I brani e le lettere che seguono sono tratti da Autour de soixante lettres de Marcel Proust, di Lucien Daudet – Gallimard, 1927


L'aspetto di Proust

Il primo incontro fra Lucien Daudet e Proust avvenne a casa dei Daudet. Lucien era più giovane di Marcel,
e ne restò impressionato. Quella che segue è la descrizione di un Proust giovane ma già visibilmente segnato dalla malattia:

“Vidi entrare un uomo molto giovane (piuttosto che un giovane uomo) dalla tinta di un pallore lunare, dai capelli assolutamente neri e con i baffi altrettanto neri, dalla testa un po’ grossa, inclinata sulle spalle strette. I suoi occhi troppo grandi avevano l’aria di guardare tutto in una volta, senza fissare nulla. Una delle sue mani era guantata, l’altra teneva un guanto di traverso. Salutò mia madre e mio padre con una cortesia e una naturalezza che invidiavo, si fece presentare alle persone che non conosceva e mi indirizzò qualche parola gentile”


[1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10]