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PROUST RACCONTATO DA DAUDET

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Marcel e sua madre
Così come Proust frequentava casa Daudet, Daudet frequentava i Proust. Di Mme Proust, Daudet ci lascia descrizioni dolcissime di una madre attenta, premurosa e amorevole con il figlio, e sempre capace di parole e di attenzioni per tutti i suoi amici.
“Marcel Proust augurava a sua madre la buonanotte, la baciava con un’adorazione infantile, lenta e appassionata, come se avesse voluto ogni sera ritrovare le forze tra le braccia che l’avevano cullato”

“Se ti rattristo, è comunque per cose che non dipendono da me. In tutte le altre, faccio sempre ciò che può farti piacere”
(Marcel Proust a Mme Proust, Correspondance, 9 marzo 1903
)

La decadenza dell’aristocrazia
In una nota a pagina 40, Daudet afferma che la parte puramente mondana della Recherche è quella destinata più velocemente alla caducità per via del cambiamento dei costumi indotto dal livellamento progressivo, ma incessante, delle classi sociali:
“… Grazie ai “mèlanges” considerati “divertenti” (ciascuno compone il cocktail a suo gusto, ma alla fine un cocktail non vale mai una vecchia acquavite), grazie al cosmopolitismo, vi è ancora naturalmente una differenza tra una serata Guermantes e una serata Verdurin, ma oggi la serata S.te-Euverte (“società di secondo rango” a quell’epoca) è una serata quasi “elegante”, ciò che non era per nulla nel 1913.”


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