Home Page
a
PROUST RACCONTATO DA DAUDET

indice


Della modestia di Proust
Daudet dedica molte pagine alla descrizione dei modi di Proust, restituendocene un’immagine di persona non solo estremamente educata ma modesta, attentissima all’interlocutore, timorosa di imporsi e sempre cortese e disponibile con tutti. In alcuni tratti, Daudet descrive i modi di Proust come quasi incredibili, stupefacenti per chi non lo conosceva, e a tratti, talmente perfetti da risultare affettati…
“La deferenza delle sue parole e la loro modestia erano a volte così grandi che chi non lo conosceva poteva pensare che i suoi genitori erano poveri, o che lui stesso era una specie di paria: si capiva in seguito che aveva voluto diminuirsi davanti alla tal persona di condizione mediocre per vederla crescere agli occhi di se stessa. Mi accorgo ora che in tutte le circostanze premuroso, l’aria ingenua, la voce lamentosa, somigliava a uno di quei piccoli frati laici, divorati dallo zelo e dall’umiltà, che circondavano San Francesco d’Assisi, e mi domando se, in quei momenti, Marcel Proust non era più vicino a Dio di certi cristiani alteri e duri di cuore”


Il valore dell’educazione borghese
Daudet attribuiva un gran valore ai comuni princìpi ai quali lui e Proust erano stati educati:

“Marcel Proust apparteneva a un ambiente civilizzato, fatto di grande importanza e che gli fu prezioso perché non fu mai costretto a imparare troppo tardi le cose che è bene conoscere nascendo, perché esse sono futili, ma indispensabili. Senza la sua educazione, Marcel Proust avrebbe forse scritto un’opera ammirevole – ma non avrebbe mai potuto scrivere Swann.


[1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10]