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Nostalgia della nonna
Auteil, giovedì
[26 giugno? 1890]
Piccolo
caro,
Perché
non avermi scritto “poiché tu passavi il tuo tempo a
piangere e io sono abbastanza triste così?” Mio piccolo
caro, non sarei stata più triste se tu mi avessi scritto
in quel momento. La tua lettera avrebbe rispecchiato ciò
che provavi, proprio per questo mi avrebbe fatto piacere.
Innanzi tutto non mi rende mai triste sapere che pensi a
tua nonna; al contrario, mi intenerisce. Come
m’intenerisce seguirti attraverso le nostre lettere –
allo stesso modo in cui ti seguirei qui – e che in esse
tu ti riveli del tutto. Dunque tesoro non prendere
l’abitudine di non scrivermi per non rattristarmi, perché
accade il contrario. E poi tesoro pensa a lei – amala
con me – ma non lasciarti andare a giorni di pianto che
ti logorano e che lei non vorrebbe. Anzi, più la pensi,
più devi essere come piacerebbe a lei e comportarti come
lei vorrebbe (…)
Lettera
senza firma
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