|
|
|
Ricatti
sentimentali
[Fine di novembre, primi di dicembre del 1902]
Mammina
mia,
Poiché
non posso parlarti ti scrivo per dirti che ti trovo
assolutamente incomprensibile. Sai o intuisci che passo
tutte le mie notti da quando sono rientrato, a piangere, e
non per nulla; e mi dici tutto il giorno cose come: Non
ho potuto dormire la notte scorsa perché i domestici si
sono coricati alle undici. Vorrei proprio che fosse
questo a impedire a me di dormire! (…) Per colpa tua ero
in uno stato di nervi tale che quando il povero Fénelon
è venuto con Lauris, a una parola, devo ammettere assai
sgradevole, che mi ha detto, mi sono avventato su di lui a
pugni (su Fénelon, non su Lauris) e non sapendo più quel
che facevo ho preso il cappello nuovo che aveva appena
comprato, l’ho calpestato, fatto a pezzi, e per finire
ho strappato la fodera. Siccome potresti credere che
esagero accludo a questa lettera un pezzetto della fodera
perché tu veda che è vero. Ma non buttarlo perché ti
chiederò di rendermelo nel caso potesse ancora servirgli.
(…)
|
 |
p |
 |
| |
Mia
cara Mammina,
Ho paura, per la violenza della crisi che mi
impediva di scrivere, di non aver dato al mio
biglietto il tono che ti sarebbe piaciuto. Perché
preferisco avere delle crisi e piacerti
piuttosto che dispiacerti e non averne (…) -
(senza data e senza firma)
|
|
 |
p |
 |
|
|
Sono
costernato (…) di non trovare in queste ore veramente
disperate il conforto morale sul quale avrei creduto di
poter contare da parte tua. La verità è che, non
appena sto bene, poiché il genere di vita che mi fa
stare bene ti irrita, demolisci tutto finché sto male
di nuovo. Non è la prima volta. Stasera sono
raffreddato; se ciò si tramutasse in asma, che allo
stato attuale delle cose non dovrebbe tardare a
ritornarmi, non dubito che saresti di nuovo affettuosa
con me, quando sarò nello stato in cui ero l’anno
scorso a quest’epoca. Ma è triste non poter avere
allo stesso tempo affetto e salute. Se li avessi
entrambi in questo momento non sarebbe di troppo, per
aiutarmi a lottare contro un dispiacere che soprattutto
da ieri sera (ma non ti ho vista da allora) diventa
troppo forte perché possa continuare a combatterlo.
(…)
Mille
teneri baci
Marcel
|
|
[1 - 2
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7
- 8
- 9
- 10
- 11]
|
|
|
|