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Altre
lettere
“2
(o 3) luglio 1922
(…) 2° Se desiderate, nel
dubbio, annunciare i miei due successivi volumi per
il 1023, fatelo pure, caro amico. Ma se l’annuncio vi
obbliga a pubblicarli a data fissa, io non posso
impegnarmi. Perché nessuna delle due parti è
“pronta”, o ciò che si intende per “pronta”.
… Ciononostante sarebbe meglio che l’intervallo non
fosse troppo lungo perché non tutti ricorderanno che
alla fine di Sodome II io vado a vivere con Albertine, e
poiché questa convivenza è costitutiva di Sodome III
(che non avrà questo titolo) sarebbe preferibile (nella
misura in cui lo consentono le mie forze) che non vi sia
il tempo di dimenticare. E d’altronde, ecco un’altra
ragione contro l’annuncio, io pensavo di intitolare la
prima parte “La Prisonnière”, e la seconda “La
Fugitive”. Ora, Mme de Brimont sta per tradurre un
libro di Tagore intitolato “La Fugitive” [Rabindranath
Tagore, La Fugitive, N.F.R., 1922, tradotto dalla baronessa Renée de
Brimont, nipote di Lamartine ed ella stessa poetessa].
Dunque niente
Fugitive, che creerebbe dei malintesi. E dal momento
che niente Fugitive, niente Prisonnière, che vi si opponeva di netto” [il titolo La
Prisonnière sarà invece conservato, mentre La
Fugitive sarà sostituito da Albertine
disparue, n.d.r.].
Marcel Proust a Gaston Gallimard, Correspondance, lettera #352, Coll. nrf, Gallimard 1989
“4
luglio 1922
(…) Per quanto riguarda l’annuncio dei vostri libri
per la prossima stagione, sarebbe più grave non farlo e
lasciar uscire i volumi, piuttosto che farlo e non far
uscire i volumi. La mia circolare ha lo scopo di
permettere agli amatori delle edizioni originali di
abbonarsi. Aspettando che abbiate congelato i titoli dei
due primi volumi, annuncerò: Seguito di
“À
La Recherche du Temps Perdu”.
Gaston
Gallimard a Marcel Proust, Correspondance,
lettera #353, Coll. nrf, Gallimard 1989
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