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Gaston Gallimard: Proust e il suo editore

Edizioni originali e ristampe


Altre lettere
  • Lamentele in merito al prezzo dei libri e alla qualità della carta

“(appena dopo il) 1 aprile 1922
(…) non posso troppo tener conto dell’obiezione che l’autore ha tutto l’interesse che il suo libro sia facile da leggere e da acquistare, perché ho formulato io per primo questa obiezione dal primo giorno, ripetendo senza sosta a Mme Lemarié quando voi non c’eravate che io preferivo una carta meno bella, ecc. ecc., che un libro è fatto per essere letto. E non mi aspettavo davvero che proprio questa obiezione, voi la rigiraste a mio danno.”
Marcel Proust a Gaston Gallimard, Correspondance, lettera #319, Coll. nrf, Gallimard 1989

“6 aprile 1922
(…) Caro amico, mi ricordo bene che voi dicevate che un libro deve in primo luogo venire letto, e che voi non tenevate alla qualità della carta. Non vi rigiro questa obiezione. E’ stato tenuto conto del vostro desiderio, perché io ho sempre cercato di dare ai vostri libri il prezzo di vendita più basso possibile, considerando che questa era la condizione principale della loro diffusione; ed è per questo, poiché voi non accettaste allora la divisione in numerosi tomi, che avevo dovuto adottare un carattere piccolo. Mi ricordo molto bene delle vostre raccomandazioni. Ma se vi ho scritto è perché, e ve lo ripeto, le condizioni non sono più le stesse. Intendevo solo mettervi al corrente della situazione attuale del mercato librario e adottare insieme a voi una soluzione vantaggiosa per entrambi. Ancora una volta non vorrei che voi credeste che io mi rivolgo a voi come un editore che persegue il suo esclusivo vantaggio. Nella mia combinazione vi spettava 1 franco per volume (cioè 3 franchi per 3 volumi) e 25 centesimi a volume per la N.R.F. (cioè 75 centesimi per tre volumi). Io volevo solo che ci mettessimo d’accordo bene su una delle due politiche da seguire: libro caro con diritti alti, ma vendita ridotta in conseguenza – libro più a buon mercato con diritti ridotti, ma vendita più alta. Ma è sufficiente che la mia proposta non vi convinca perché io vi rinunci. Non vi domandavo alcun sacrificio, e non avrei mai acconsentito a che voi ne accettaste per me. Considerate dunque la mia ultima lettera come nulla e mai spedita, e resta inteso che i vostri diritti d’autore saranno calcolati come in passato sulle basi stabilite nel nostro contratto.”
Gaston Gallimard a Marcel Proust, Correspondance, lettera #320, Coll. nrf, Gallimard 1989


Nota #1
: quasi tutte le lettere di Proust a Gallimard citate nella Correspondance sono manoscritte, quasi tutte le lettere di Gallimard a Proust citate nella Correspondance sono dattilografate
Nota#2: ove non è indicato [… n.d.r.] si intende che le note sono di Pascal Fouché
Nota#3: per Correspondance si intende Marcel Proust, Gaston Gallimard  - Correspondance, Édition établie, présentée et annotée par Pascal Fouché, Coll. nrf - Gallimard, 1989


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