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Dedica
“(poco
dopo il) 5 novembre 1912 (…) Infine penso che
non abbiate ragioni personali per essere ostile
al fatto che il mio libro sia dedicato a Gaston
Calmette, Direttore del giornale per il quale
scrivo. E’ possibile che a causa
dell’estrema indecenza di questa opera io
rinunci alla dedica. Ma poiché è una
testimonianza di gratitudine io non potrei –
tranne che per questa questione dell’indecenza
che mi riservo di esaminare – eliminarla.”
Marcel Proust a Gaston Gallimard, Correspondance,
lettera #3, Coll. nrf, Gallimard 1989
“A Gaston Calmette. Come testimonianza di
profonda e affettuosa riconoscenza.”
Dedica
di Marcel Proust a Calmette, nel Du
côté de chez Swann |
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La
rivista o le edizioni?
Nel 1912
Proust comincia a cercare un editore per il suo romanzo
e Gaston Calmette (1858-1914), direttore del Figaro
che ne aveva pubblicato brevi estratti, lo raccomanda
all’amico editore Eugène Fasquelle. Proust accetta
per non dover ripetere l’odissea
del 1908 alla ricerca di un editore che riunisse
in un unico volume i suoi pastiches
e i suoi articoli. Ma malgrado la raccomandazione di
Calmette, Proust
ambisce a trovare un editore più all’avanguardia
di Fasquelle, e nell’agosto del 1912 domanda
all’amico Antoine Bibesco di segnalare a Jacques
Copeau, direttore della rivista Nouvelle
Revue Française, i tre estratti pubblicati dal Figaro. La reazione di Copeau è positiva: “è troppo bello per un giornale”. |
Nota #1: quasi tutte le lettere di Proust a
Gallimard citate nella Correspondance sono manoscritte, quasi tutte le lettere di Gallimard
a Proust citate nella Correspondance
sono dattilografate
Nota#2: ove
non è indicato [… n.d.r.] si intende che le note sono
di Pascal Fouché
Nota#3:
per Correspondance
si intende Marcel
Proust, Gaston Gallimard
- Correspondance,
Édition établie, présentée et annotée par Pascal
Fouché, Coll. nrf - Gallimard, 1989 |
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