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Gaston Gallimard: Proust e il suo editore

Edizioni originali e ristampe


Per ragioni di salute Proust è costretto a rinviare l’incontro, ma il rapporto è intanto riannodato, e Gaston Gallimard ha l’occasione di fare il proprio mea culpa per il clamoroso rifiuto dello Swann.


“29 febbraio 1916
Poiché mi parlate della nostra sfortuna, e che ho iniziato io a parlarvi del vostro libro, e poiché vorrete ben considerare come sfortuna il nostro rifiuto, lasciate che oggi vi dica infine che la sfortuna è per noi, e ciò che più mi dispiace è che noi ne abbiamo tutta la responsabilità. Siamo stati stupidamente leggeri. Me ne vergogno ripensandoci. Arrivato il successo, non ho più osato scrivervi temendo che fraintendeste una simpatia un po’ tardiva. Bisogna però che sappiate, e Gide ve l’ha ben detto, che alla N.R.F avete solo amici. Il nostro povero Jacques Rivière, che è prigioniero, reclamava ancora recentemente il vostro libro e regolarmente domanda se ne abbiamo pubblicato il seguito. … Così come mi rimprovererò sempre la nostra negligenza passata, mi rimprovererò sempre di non avervi fatto sapere che se l’occasione si presentasse di ristampare o di acquistare una vostra opera, potete contare su di me, interamente e senza alcuna restrizione. Se il vostro secondo libro è pronto e non vi dispiace che io ne sia l’editore, sono pronto a farlo stampare domani, a metterlo in vendita nel giro di un mese. Accetterò tutte le vostre condizioni. Amo leggere un bel libro, ma amo anche stamparlo bene. Ho un buono stampatore. Mi impegno a occuparmi personalmente della fabbricazione del libro e a evitarvi ogni preoccupazione e ogni fatica. Infine, e permettetemi di insistere in modo speciale, vorrei tanto rettificare il nostro errore, vorrei che voi foste dei nostri e che fosse un poco a me che i nostri amici lo dovranno.”
Gaston Gallimard a Marcel Proust, Correspondance, lettera #8, Coll. nrf, Gallimard 1989

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Un editore è un confessore
Marcel Proust a Gaston Gallimard, Correspondance, lettera #  , Coll. nrf, Gallimard 1989

L’editoreè il banchiere del libraio.”
Gaston Gallimard a Marcel Proust, Correspondance, lettera #199, Coll. nrf, Gallimard 1989

 
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Nota #1
: quasi tutte le lettere di Proust a Gallimard citate nella Correspondance sono manoscritte, quasi tutte le lettere di Gallimard a Proust citate nella Correspondance sono dattilografate
Nota#2: ove non è indicato [… n.d.r.] si intende che le note sono di Pascal Fouché
Nota#3: per Correspondance si intende Marcel Proust, Gaston Gallimard  - Correspondance, Édition établie, présentée et annotée par Pascal Fouché, Coll. nrf - Gallimard, 1989


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