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Proust
fu di fatto,
anche se forse non lo credette mai, l’autore più pagato della casa editrice
N.R.F.
e
fu sicuramente lo scrittore preferito personalmente da
Gaston Gallimard, che a ogni risposta, a ogni rimprovero,
a ogni accusa fondata o meno di Proust rivela nelle sue
risposte una devozione e un rispetto del talento
proustiano pari almeno
alla sua pazienza, praticamente infinita, nel cercare di
spiegare, di giustificare, di far capire le necessità e
le condizioni di mercato in cui opera un editore.
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“21
luglio 1922
Io che non sono un uomo da denaro devo
difendermi dalle vostre calunnie, e
giustificarmi continuamente ai vostri occhi,
mentre voi siete sicuramente l’autore che ammiro
di più, e l’amico che preferisco.”
Gaston
Gallimard a Marcel Proust, Correspondance,
lettera #361, Coll. nrf, Gallimard 1989 |
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Proust
e Einstein
“Proust e Einstein”, pubblicato
nella rivista L.N.F. dell’agosto 1922
“Mi lusinga troppo (Vettard) senza però
conoscermi, perché io possa dire che il suo
articolo è giusto. Che io sia citato a fianco di
un Einstein!”
Marcel Proust a Gaston Gallimard, lettera #368
dell’agosto 1922
Roger
Allard [(1885-1961) autore e critico d’arte.
Direttore di collana alla N.R.F. dal 1919
e responsabile delle edizioni di lusso dal 1919 al
1923]:
“bisogna dire che egli ha rivoluzionato la
psicologia, così come si dice che Einstein abbia
fatto per la fisica? Sembra che alcuni critici
abbiano confrontato l’opera di Proust a quella
del sapiente tedesco”
Roger
Allard, nel numero di giugno 1922 della N.R.F.,
articolo dal titolo: “Sodome et Gomorrhe ou
Marcel Proust moraliste” |
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