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“19
settembre 1922
(…) O quella dell’Illustration.
Quale altro editore ha acquistato mezza pagina in questo
periodico che stampa 125.000 copie (prezzo 4000
franchi)? E non parlo delle carte-programma regolari del
Vieux-Colombier che sono il solo a poter impiegare, che
sono distribuite a domicilio, imbustate, a 35.000
persone che le conservano in tasca per una settimana e
le mostrano ciascuna a 3 o 4 persone di loro conoscenza.
Aggiungete a questo la pubblicità nel foyer
del Théâtre nella biblioteca che vi ho installato, e
dove passano ogni giorno 400 persone. Stessa
pubblicità presso Sue et Mare (la Compagnie des Arts
Français) fbg. Saint-Honoré, da Vienot, place de la
Madeleine, presso Druet, rue royale, ecc. ecc.,
nella N.R.F. che stampa 8.000 copie e raggiunge
oggi 15.000 persone, nella “Lecture au Foyer”, nel
“Bulletin de l’Agence générale de librarie
(tiratura: 20.000) ecc. ecc. – Potrei moltiplicare gli
esempi perché buona
parte del mio lavoro quotidiano consiste nello studiare
tutti i mezzi efficaci che non vengono impiegati dagli
altri editori, nell’attirare l’attenzione del
pubblico, ovunque, sulle edizioni della N.R.F.
Ecco
la mia pubblicità. … Per quanto riguarda le
stazioni ferroviarie, sono andato io stesso a trovare M.
Anthoine, che è direttore di questo servizio presso
Hachette, nel momento in cui fu messo in vendita
“Sodome II”. L’ho anche invitato a pranzo. Gli ho
regalato un palco per i Variétés, ma non sono riuscito
a convincerlo a far distribuire “Sodome” nelle
biblioteche “perché questa opera è in tre volumi”.
Nelle biblioteche
delle stazioni si vendono solo romanzi in un volume, di
un costo massimo di 7 franchi; oltre al fatto che
tre tomi hanno uno spessore che rende difficile
l’allineamento di un ripiano, essi rappresentano un
pacchetto troppo grosso, di lettura troppo lunga e di
somma troppo elevata per l’acquirente che viaggia. La
sua opinione è formale. E mi ha assicurato che anche se
avesse fatto distribuire delle copie ai bibliotecari, in
capo a qualche giorno essi le avrebbero messe in
magazzino, per restituircele entro 3 mesi. Dunque mi
sarei liberato di un migliaio di copie inabissate e
invendibili. Per questo ho insistito tanto fin dagli
inizi perché vi decideste a lasciarmi stampare il
seguito di “À la recherche du temps perdu” e del
“Du côté de chez Swann” in volumi di formato, di
densità, di prezzo correnti. E’ solo a queste
condizioni che potrei ottenere dai distributori la buona
volontà che dimostrano per i romanzi di facile
vendita.”
Gaston
Gallimard a Marcel Proust, Correspondance,
lettera #386, Coll. nrf, Gallimard 1989 |