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| I
timori peggiori di Proust si rivelarono esatti:
Fasquelle e Gallimard, in due lettere rispettivamente del
24 e del 23 dicembre 1912 e mai ritrovate, rifiutarono il
manoscritto. Come
sappiamo , Gallimard affidò il
manoscritto [Lo Swann]
di Proust ad André Gide, il quale non vi prestò in realtà
alcuna attenzione. In entrambi i casi a sfavore di Proust
giocarono sia l’intenzione di pagare di tasca propria la
pubblicazione, sia la sua reputazione mondana e la sua
collaborazione al Figaro.
Il
rifiuto della N.R.F. segna l’interruzione della
corrispondenza tra Proust e Gallimard,
scambio epistolare che riprenderà solo nel febbraio 1916.
Nel frattempo Grasset ha accettato di pubblicare il primo
volume della Recherche,
e Gide nella celeberrima lettera
di scuse a Proust ha fatto ammenda
della propria negligenza. Proust continuò in effetti a
restare in contatto con André Gide e con la Revue, e fu
proprio Gide a informare Proust che il consiglio della
Revue aveva deciso all’unanimità di proporre a Proust
la pubblicazione del seguito della Recherche, ovviamente a spese della rivista. Ma Proust fatica a
staccarsi da Grasset, verso il quale conserva una sorta di
debito morale: |
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Dopo
il rifiuto della N.R.F. Proust scriverà a Mme
Strauss:
“(…)
ho rinunciato all’altro editore di cui vi avevo
parlato perché ho sentito che la dedica a
Calmette, che è di altra levatura intellettuale,
gli dispiaceva, e perché tengo innanzitutto a non
essere ingrato.”
Marcel
Proust a Mme Strauss, Correspondance
de Marcel Proust, XI – Plon 1976-1988 |
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“In queste condizioni non potevo che rinunciare
alla libertà che mi rendeva, gli ho quindi detto
che pubblicherò da lui”
Marcel
Proust ad André Gide, Correspondance de Marcel Proust, XIII, Plon, 1976-1988 |
Proust
accetta però di concedere alcuni estratti della sua opera
alla Revue, e per questa ragione inizia una fitta
corrispondenza, e anche una grande amicizia personale, con
Jacques
Rivière.Gli estratti vengono
pubblicati dalla Revue nei numeri di giugno e luglio del
1914 e saranno interrotti per tutta la durata della I
Guerra Mondiale. |
Nota #1: quasi tutte le lettere di Proust a
Gallimard citate nella Correspondance sono manoscritte, quasi tutte le lettere di Gallimard
a Proust citate nella Correspondance
sono dattilografate
Nota#2: ove
non è indicato [… n.d.r.] si intende che le note sono
di Pascal Fouché
Nota#3:
per Correspondance
si intende Marcel
Proust, Gaston Gallimard
- Correspondance,
Édition établie, présentée et annotée par Pascal
Fouché, Coll. nrf - Gallimard, 1989 |
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