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Robert
Proust
(…) basterà confrontare il caso di Proust con quello di
suo fratello, Robert, di due anni più giovane, chirurgo
come il padre, autore di un apprezzato studio sulla Chirurgia
dei genitali femminili e con la complessione fisica di
un bue. Mentre Marcel poteva morire per una corrente
d’aria, Robert era indistruttibile. (…) E allora chi
vorreste essere, Robert o Marcel? I vantaggi, nel primo
caso, possono essere così formulati: immensa energia
fisica, attitudine al tennis e alla canoa, abilità
chirurgiche (Robert era celebrato per le sue
prostatectomie, o, come venivano chiamate nei circoli
medici francesi, proustatectomie),
successo economico, una bellissima figlia, Suzy (…). E
Marcel? Era privo di energia fisica, non sapeva giocare a
tennis né andare in canoa, non faceva soldi, non aveva
bambini, non era stimato, se non verso la fine della sua
vita, e poi si sentiva troppo malato per trarre piacere da
essa (appassionato ricercatore di similitudini tratte dal
campo semantico della malattia, si paragonava a un uomo
afflitto da una febbre troppo alta per godersi un perfetto
soufflé).” [pgg.
70-71]
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