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Il 6 febbraio 1897 Proust ha un duello con Jean Lorrain, a causa di alcune insinuazioni relative alla sua relazione con Lucien Daudet. In agosto Proust scopre Ruskin. In dicembre muore Alphonse Daudet
John Ruskin (1819-1900), oggi praticamente sconosciuto, era molto famoso alla fine dell’800, epoca in cui lo si considerava all’altezza di Nietzsche, Tolstoi o Ibsen. Pittore e incisore, viaggiatore e storico dell’arte, critico d’arte, filosofo sociale, filantropo, Ruskin interessa a Proust nella sua qualità di storico dell’arte condensata nel Sesamo e i gigli, che Proust tradurrà insieme alla Bibbia di Amiens. All’ammirazione degli inizi si sostituisce poi un allontanamento, che Proust motiva con accuse di idolatria e dilettantismo. Ciononostante, Proust gli rende omaggio in Albertine scomparsa in cui il narratore compone “un lavoro su Ruskin”


1898: Proust partecipa attivamente all’Affaire Dreyfus, chiedendone la revisione. Ottiene la firma di Anatole France per la petizione dell’Aurore. In luglio Mme Proust è operata di cancro, e Proust trascorre con lei il mese di settembre a Trouville. In ottobre si reca ad Amsterdam per la mostra di Rembrandt

La madre del narratore della Recherche è il nume tutelare che introduce il protagonista alla letteratura, leggendogli George Sand. Nella realtà, la madre di Proust fu per lui una consigliera e un’interlocutrice di primaria importanza: collaboratrice eletta durante la traduzione di Ruskin, è a una conversazione con lei a proposito di Sainte-Beuve che Proust deve l’idea della Recherche. Al protagonista di quest’ultima verrà risparmiata la perdita dei genitori, che così profondamente afflisse lo scrittore

Nell’autunno nel 1899 abbandona il Santeuil e inizia i lavori su Ruskin.


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