Home Page
a
“Ainsi toute ma vie jusqu’à ce jour aurait pu et n’aurait pas
pu être résumée sous ce titre: Une vocation"
Il tempo ritrovato

Citazioni

L’addio alla letteratura - “Alberi, non avete più nulla da dirmi…” - si appoggia ormai su annotazioni visive deludenti che spiegano da sole che la “soirée” divenga “matinée”. La ricapitolazione delle illuminazioni ricevuta nel cortile e nella biblioteca dei Guermantes consentiranno all’autore di meglio formulare la loro funzione: esse aprono al protagonista l’accesso a un’opera che esprimerà “una realtà soggiacente all’apparenza delle cose”.
p
 

“Non si può impedirsi di provare un’emozione straziante … quando si osserva la sua opera concludersi in qualche modo insieme alla sua vita” - (Robert Proust, Les Années perdues de la Recherche,1922-1931)

 
p

“Marcel Proust, che certi lettori del primo Swann credevano confinato in un passato polveroso, ha in realtà conquistato lo spirito come andava fatto nel nostro tempo per vie altre che quelle dell’astrazione, e si ritrova perciò ad aver incarnato la sua epoca. Così la sua opera, che doveva modificare molte direzioni dello spirito umano, ci sembra ora annunciare il cataclisma che doveva modificare ogni cosa per un tempo illimitato…

E’ troppo semplice dire di un libro che ha sconvolto la sua epoca … Si riconoscerà più tardi che un libro senza portata politica come Swann è stato precursore di uno sconvolgimento generale, che probabilmente maturo molto prima del 1914, si è inizialmente manifestato sotto una forma bellicosa per l’incapacità degli uomini … di trovarne una più nuova, e poi sotto un’altra ancora sanguinaria in Russia, e infine con lo smembramento economico e sociale che ha avuto luogo in gran parte dell’Universo …” - (Lucien Daudet, Autour de soixante lettres de Marcel Proust)
Proust scopre lo scorrere inesorabile del tempo: “Scoprii l’azione distruttrice del Tempo nell’attimo stesso in cui volevo cercare di rendere chiare, di intellettualizzare in un’opera d’arte, le realtà extratemporali”. Al Parsifal di Wagner, che il protagonista sente durante l’attesa nella biblioteca del principe de Guermantes, Proust sostituisce in seguito un quartetto di Vinteuil. La sostituzione di Wagner con un compositore immaginario è equivalente a quella di Sarah Bernhardt con la Berma o di Anatole France con Bergotte, e chiarisce cioè il parallelo tra il destino di Swann e quello del protagonista: quest’ultimo accederà, grazie a un’opera più elaborata della sonata che seduceva Swann per ragioni impure, a uno stadio estetico superiore a quello del suo modello. Proust oppone perciò il piacere dell’esteta di cui si contentava Swann, e che non approdava ad alcuna opera, alle illuminazioni feconde del suo protagonista.


[1 - 2]