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“Pederasta,
Proust ha creduto di potersi aiutare con la sua
esperienza omosessuale quando ha voluto dipingere
l’amore di Swann per Odette; borghese, presenta
questo sentimento di ricco e ozioso per una
mantenuta come il prototipo dell’amore.” - (Jean
Paul Sartre, Situations
II, 1948) |
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“Non
pubblico che un volume, Du
côté de chez Swann, di un romanzo che avrà per
titolo generale À
la recherche du temps perdu. Avrei voluto pubblicare
tutto insieme; ma non si pubblicano più opere in tanti
volumi. Sono come
uno che ha una tappezzeria troppo grande per
l’appartamento in cui vive, ed è obbligato a tagliarla."
Alcuni
giovani scrittori, con cui sono in rapporto di simpatia,
consigliano al contrario un’azione breve con pochi
personaggi. Non è questa la mia concezione del romanzo.
Come spiegarvelo? Voi sapete che vi è una geometria
piana, e una geometria tridimensionale. Ebbene, per me il
romanzo non è solo una psicologia piana, ma una
psicologia nel tempo. Questa sostanza invisibile del
tempo, io ho tentato di isolarla, ma per far ciò era
necessario che l'esperienza potesse durare. Io spero che
alla fine del mio libro il tale piccolo fatto sociale
senza importanza, il tale matrimonio tra due persone che
nel primo volume appartengono a mondi diversi,
indicheranno che il tempo è passato e acquisteranno la
bellezza di certi piombi patinati di Versailles che il
tempo ha inguainato in una fodera di smeraldo. Poi, come
una città che mentre il treno segue i suoi contorni ci
appare talvolta alla nostra destra, talvolta alla nostra
sinistra, i diversi aspetti che uno stesso personaggio avrà
preso agli occhi di un altro, al punto che sarà stato
come una serie di personaggi successivi e diversi, daranno
– ma solamente per questa via – la sensazione del
tempo trascorso. Questi personaggi si riveleranno più
tardi diversi da come li si credeva, così come del resto
avviene spesso nella vita.” |