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“Le vice de chacun l’accompagne à la façon de ce génie qui était invisible pour les hommes tant qu’ils ignoraient sa présence … Mais les dieux sont immédiatement perceptibles aux dieux … ainsi encore l’avait été - M. de Charlus à Jupien”
Sodoma e Gomorra

Citazioni

La polifonia proustiana raggiunge il suo culmine in Sodome et Gomorrhe, in cui tutti i temi dell’intera opera vengono ripresi e sviluppati: i costumi omosessuali, la cristallizzazione amorosa, ma anche la descrizione dell’aristocrazia e il racconto del ritorno di Albertine, il lutto e l’oblio che seguono la morte della nonna, e la famosissima scena della cena dai Verdurin alla Raspellière Scandaloso e crudele, questo è il volume in cui Charlus rivela il suo vero orientamento sessuale, così come Saint-Loup farà in Albertine disparue.
Nel maggio del 1912 André Gide visitò più volte Proust. La testimonianza di Gide dà corpo all’ipotesi che Proust abbia usato modelli maschili per le fanciulle della Recherche:
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  “… la fine di Sodome III ove nulla è da cambiare, … è quanto di meglio io abbia scritto (La morte di Albertine, l’oblio)” - (Marcel Proust a Gaston Gallimard, 5 settembre 1922)  
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14 maggio
Passato con Proust un’ora ieri sera. Da quattro giorni manda ogni sera un auto a prendermi, ma ogni sera l’auto mi ha mancato… Ieri, dato che gli avevo detto appunto che non ero libero, si apprestava a uscire, avendo preso un appuntamento fuori. Dice di non essersi alzato da molto tempo. Anche se nella camera in cui mi riceve si soffoca, lui ha i brividi; sta per lasciarla per un’altra camera molto più riscaldata ove era in un bagno di sudore; si lamenta che la sua vita non sia altro che una lenta agonia e anche se aveva incominciato, al mio arrivo, a parlare di uranismo [omosessualità maschile passiva, ndr] si è interrotto per domandarmi di chiarirgli l’insegnamento del Vangelo, di cui non so chi gli ha detto che io parli molto bene. Spera di trovarvi un sostegno e un sollievo ai suoi mali, che a lungo mi dipinge come atroci. E’ grasso, o meglio gonfio; mi ricorda un po’ Jean Lorrain. Gli porto Corydon di cui mi promette di non parlare a nessuno, e siccome accenno a qualcosa delle mie Memorie, “potete raccontare tutto” – esclama – ma a condizione di non dire mai “io”. Questo non mi riguarda.


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