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“Mi
sembra di una novità e di una verità ammirevoli
l’idea che il desiderio sia il motore di ogni nostra attività, o almeno
dell’attività espansiva. E meglio ancora
l’idea che noi ne siamo i creatori, i produttori
fintanto che andiamo nella direzione del
desiderio.”¹ |
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Rivière
legge con passione i Tre
saggi sulla sessualità di Freud,
e vi scopre non solo quella che definirà una psicologia
della creazione, ma anche nuovi
criteri di valore e di giudizio dell’opera
d’arte.
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“E’ di importanza considerevole, dal punto di
vista della psicologia della creazione, l’aver
stabilito le
origini, se così si può dire, carnali,
di ogni creazione spirituale”¹
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“(…)
Quali sono le forze da cui scaturisce
l’opposizione alla tendenza libidica, ossia
l’altro polo del conflitto patogeno? Sono, in
termini generalissimi, le forze pulsionali non
sessuali. Noi le raggruppiamo sotto il nome di
“pulsioni dell’Io” … Il conflitto patogeno
è quindi un conflitto tra le pulsioni dell’Io e
quelle sessuali.”
Sigmund
Freud, Introduzione
alla psicoanalisi – Sviluppo e regressione,
pgg. 506, 507 – Bollati Boringhieri, 1989 |
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