|
La
libido
serve quindi l’intelligenza, la
creatività e tutte le facoltà superiori
dell’uomo:
|
“Che
la libido
sia rimossa: delle due cose, l’una: o essa
ritornerà a un modo di soddisfazione che Freud
chiama pregenitale,
e allora si avrà una perversione, per fissazione.
O essa produrrà un malessere che provocherà la
nevrosi.
Ma
d’altra parte, il fatto che essa non sia legata in
maniera costituzionale all’atto genitale le
permetterà anche di superarlo, e di mettersi al
servizio dell’attività intellettuale, di irrigare,
per così dire, le
nostre facoltà spirituali. La sublimazione
consisterà in questa deviazione della libido
a vantaggio delll’intelligenza, o persino della
moralità.”¹ |
|
|
 |
p |
 |
| |
“L’Io
si sforzerà in ogni stadio di rimanere in armonia
con la propria organizzazione sessuale del momento
e di uniformarsi ad essa. … Un aspetto per noi
importante è dunque il comportamento dell’Io
quando la sua libido, pervenuta a un certo livello di sviluppo, lascia dietro di sé
una forte fissazione.
L’Io può ammettere questo fatto e allora
diventa pervertito, oppure, ciò che è lo stesso,
infantile nella misura corrispondente. Oppure può
mostrarsi contrario all’insediarsi della libido
in quella certa posizione, e in tal caso
sperimenta una rimozione
là dove la libido ha subito una fissazione”
Sigmund
Freud, Introduzione
alla psicoanalisi – Sviluppo e regressione,
pgg. 506, 507 – Bollati Boringhieri, 1989 |
|
 |
p |
 |
|