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“Qualche progresso nello studio del cuore umano”

Jacques Rivière legge Sigmund Freud
“Le tre grandi tesi della psicoanalisi”: la sessualità

“Prestate attenzione a questo abisso ancora così mal esplorato delle attrazioni, e forse soprattutto degli odii sessuali. Prestate attenzione a quale accesso al carattere individuale, quale chiave di tutta una condotta può dare la conoscenza delle esperienze sessuali fatte da un essere, e soprattutto dei contraccolpi provocati da queste esperienze.”¹

Queste sono le parole che Rivière impiega per descrivere la scoperta freudiana che cambierà non solo il rapporto dell’uomo con se stesso e con gli altri uomini, ma anche la letteratura:

“Dopo Freud, mi sembra impossibile che un romanziere possa tralasciare di immaginare in anticipo, e persino se non ne farà parola nel corso della narrazione … la situazione sessuale di ciascuno e la sua relazione … - dal punto di vista sessuale – con gli altri.”¹

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“(…) gli uomini si ammalano di nevrosi quando viene tolta loro la possibilità di soddisfare la propria libido – quindi per “frustrazione”, come mi espressi  e … i loro sintomi sono appunto il sostituto del soddisfacimento non concesso. Naturalmente questo non doveva significare che ogni frustrazione del soddisfacimento libidico rende nevrotico colui che ne è colpito, ma semplicemente che l’elemento della frustrazione era dimostrabile in tutti i casi esaminati di nevrosi.”

“La frustrazione, invero, è ben di rado unilaterale e assoluta; e certo, per agire in un senso patogeno, bisogna che colpisca l’unico modo di soddisfacimento che la persona pretende e di cui è capace
Sigmund Freud, Introduzione alla Psicoanalisi – Sviluppo e regressione, pg. 501 – Bollati Boringhieri, 1989

 
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¹ Jacques Rivière, Quelques progrès dans l’étude du cœur humain - Librairie de France, Les Cahiers d’Occident, 1926
(Jacques Rivière, Sur une généralisation possible des thèses de Freud – Le Disque vert, 1924)
Conferenza al Vieux-Colombier, 10 gennaio 1923


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