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“In
Proust c’è poesia; ma c’è qualcosa di più. Di
questa tempesta sentimentale, la sua intelligenza arriva a
fissare i minimi contorni. L’alternarsi del ricordo e
della coscienza attuale,
i
confronti dettagliati che lo spirito di Swann compie tra
il passato e il presente, l’incontro e l’intreccio dei
suoi stati d’animo ci vengono mostrati con distinzione
straordinaria, sono cristallizzati sulla pagina, per
noi”.¹
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Jacques
Rivière e Freud
“Sono
un profano che saccheggia egoisticamente
un tesoro e lo trascina lontano dal
tempio”² |
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“À la recherche du temps perdu:
questo
titolo dice tutto; implica una certa
sofferenza, un’applicazione, un metodo,
un’impresa; significa una certa distanza tra
l’autore e il suo oggetto, una distanza
ch’egli dovrà senza sosta superare con la
memoria, la riflessione, l’intelligenza;
sottintende un bisogno di conoscenza; annuncia una
conquista discorsiva della realtà inseguita”
- Jacques
Rivière, Marcel
Proust et la tradition classique, 1920 |
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