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“Qualche progresso nello studio del cuore umano”

Jacques Rivière legge Sigmund Freud
“Le tre grandi tesi della psicoanalisi”: l’inconscio

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  “Riflettiamo. Applichiamo, se posso osare, contro di noi questo principio dell’inconscio come sede delle tendenze determinate che modificheranno il conscio: avviciniamolo alla nostra esperienza. In altre parole: prestiamo attenzione a tutto ciò che non sappiamo di volere²  
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E poiché non si può cercare che quello che si è già trovato, Rivière che era un sentimentale e che aveva dato dello Swann in primo luogo una lettura romantica, non può che impiegare esempi amorosi per convincere gli spettatori della bontà della tesi freudiana:

“Forse non vi sono persino nella passione momenti in cui non ritroviamo più nulla di quella passione, in cui essa ci sembra una pura costruzione del nostro spirito?”²
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  “Il lettore sensibile, che bisogna guardarsi dal confondere con quello sentimentale, trova in sua compagnia una fine ebbrezza”
Jaques Rivière, Marcel Proust, 1919
 
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² Jacques Rivière, Quelques progrès dans l’étude du cœur humain - Librairie de France, Les Cahiers d’Occident, 1926
(Jacques Rivière, Sur une généralisation possible des thèses de Freud – Le Disque vert, 1924)
Conferenza al Vieux-Colombier, 10 gennaio 1923


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