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“Riflettiamo.
Applichiamo, se posso osare, contro di noi questo
principio dell’inconscio come sede delle
tendenze determinate che modificheranno il
conscio: avviciniamolo alla nostra esperienza. In
altre parole: prestiamo
attenzione a tutto ciò che non sappiamo di volere”² |
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E poiché
non si può cercare che quello che si è già trovato,
Rivière che era un sentimentale
e
che aveva dato dello Swann in primo luogo una lettura romantica, non può che impiegare
esempi amorosi per convincere gli spettatori della bontà
della tesi freudiana:
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“Forse
non vi sono persino nella passione momenti in cui
non ritroviamo più nulla di quella passione, in
cui essa ci sembra una pura costruzione del nostro
spirito?”² |
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“Il
lettore sensibile, che bisogna guardarsi
dal confondere con quello sentimentale,
trova in sua compagnia una fine
ebbrezza”
Jaques
Rivière, Marcel
Proust, 1919 |
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