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“Tra
due idee sapienti, egli [Freud] non esita a gettarsi su una di quelle
“visioni brillanti” che testimoniano a colpo
sicuro di una grande attività di pensiero - che
si ha voglia di dichiarare ‘geniali’ ma che
non si ripongono poi nella stessa porzione dello
spirito della
buona moneta scientifica. Sono valori
fiduciari, legati soprattutto al destino della
banca emissaria.”
- Jules
Romains, Aperçu
de la psychanalyse, N.R.F., 1 gennaio 1922 |
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“Con
questo risalto dato all’inconscio nella vita psichica
abbiamo però risvegliato gli spiriti più maligni della
critica contro la psicoanalisi. Non meravigliatevene, né
crediate che la
resistenza contro di noi derivi solo dalla
comprensibile difficoltà dell’inconscio o dalla
relativa inaccessibilità delle esperienze che ne provano
l’esistenza. A mio parere la sua origine è più
profonda. Nel corso dei tempi l’umanità ha dovuto
sopportare due grandi mortificazioni che la scienza ha
recato al suo ingenuo amore di sé. La prima, quando
apprese che la nostra terra non è il centro
dell’universo … La seconda mortificazione si è
verificata poi quando la ricerca biologica annientò la
pretesa posizione di privilegio dell’uomo nella sua
creazione, gli dimostrò la sua provenienza dal mondo
animale e l’inestirpabilità della sua natura animale.
… Ma la terza e più scottante mortificazione, la
megalomania dell’uomo è destinata a subirla da parte
dell’odierna
indagine psicologica, la quale ha l’intenzione di dimostrare
all’Io che non solo egli non è padrone in casa propria,
ma deve fare assegnamento su scarse notizie riguardo a
quello che avviene inconsciamente nella sua psiche.
…. Di qui la generale ribellione contro la nostra
scienza, l’inosservanza di ogni norma di urbanità
accademica e lo svincolarsi degli oppositori da tutti i
freni della logica imparziale.” -Sigmund Freud, Introduzione
alla psicoanalisi – Fissazione al trauma, pg. 446
– Bollati Boringhieri, 1989 |