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“Qualche progresso nello studio del cuore umano”

Jacques Rivière legge Sigmund Freud
“Le tre grandi tesi della psicoanalisi”: la censura (la rimozione)

Il principio che presiede alla rimozione e alla censura, lungi dal lavorare al trionfo dei nostri appetiti, è nel nostro spirito ciò che invece li combatte, ciò che li ferma. E’ il rappresentante delle idee morali, o almeno della convenienza. … il sintomo nevrotico, il sogno, il lapsus corrispondono a dei successi relativi su di lui della nostra parte bassa. E se esso non è direttamente agente d’ipocrisia, lo diviene nella misura in cui non trionfa.”¹

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“(…) il soddisfacimento della pulsione soggetta a rimozione sarebbe ben possibile, e … inoltre sarebbe di per sé sempre piacevole; tale soddisfacimento sarebbe però inconciliabile con altre esigenze e propositi.. Produrrebbe dunque piacere da un lato e dispiacere dall’altro. Condizione della rimozione diventa dunque che il motivo del dispiacere ottenga un potere maggiore del piacere che si ricava dal soddisfacimento. … la rimozione non è un meccanismo di difesa presente fin dalle origini, ... essa non può instaurarsi prima che si sia costituita una netta separazione tra l'attività cosciente e quella inconscia, e … la sua essenza consiste semplicemente nell’espellere e nel tener lontano qualcosa dalla coscienza
Sigmund Freud, Metapsicologia – La rimozione, pg. 37 – Bollati Boringhier, 1989

 
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“(…) tali persone si ammalano in un modo o nell’altro per una frustrazione, e ciè quando la realtà si oppone al soddisfacimento dei loro desideri sessuali. … Quindi i sintomi vanno più che mai concepiti come un soddisfacimento sostitutivo di quanto è venuto a mancare nella vita.”
Sigmund Freud, Introduzione alla Psicoanalisi – Resistenza e rimozione, pg. 459 – Bollati Boringhieri, 1989

“Rendiamoci conto che il lavoro di interpretazione del sogno si effettua contro una resistenza che s’oppone a questo lavoro … Questa resistenza è indipendente dal convincimento teorico del sognatore. … le idee che si vorrebbero in tal modo reprimere si rivelano senza eccezione le più importanti, quelle decisive per la scoperta del materiale inconscio. Anzi, se un’idea viene accompagnata da un’obiezione … ciò costituisce un suo segno distintivo particolare. Questa resistenza è qualcosa di completamente nuovo …. Non è una sorpresa piacevole, questo nuovo fattore che entra in giuoco. Presagiamo che non ci faciliterà il lavoro. Anzi potrebbe indurci nella tentazione di abbandonare tutti i nostri sforzi intorno al sogno. …. Le resistenze ci si fanno innanzi invariabilmente quando vogliamo procedere dal sostituto, ossia dall’elemento onirico, al materiale inconscio nascosto dietro di essso. Possiamo quindi pensare che dietro al sostituto si celi qualcosa di importante. A che scopo, altrimenti, tutte  queste difficoltà intese a tenerlo nascosto?
Sigmund Freud, Introduzione alla Psicoanalisi – Contenuto manifesto e pensieri latenti, pgg. 289,  290 – Bollati Boringhieri, 1989

 
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¹
Jacques Rivière, Quelques progrès dans l’étude du cœur humain - Librairie de France, Les Cahiers d’Occident, 1926
(Jacques Rivière, Sur une généralisation possible des thèses de Freud – Le Disque vert, 1924)
Conferenza al Vieux-Colombier, 10 gennaio 1923


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