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“Qualche progresso nello studio del cuore umano”

Jacques Rivière legge Sigmund Freud
“Le tre grandi tesi della psicoanalisi”: la censura (la rimozione)

“Freud mette in luce la presenza nella coscienza di una attività riduttrice o deformatrice della nostra spontaneità oscura. Egli la mostra all’opera nei nostri sogni, e la chiama allora censura¹  

“(…) una forza segreta modifica e traveste i nostri pensieri inconsci e non permette loro di raggiungere il nostro spirito che sotto la specie enigmatica del sogno.”¹

Le conclusioni che Rivière trae dalla dottrina freudiana sono sorprendenti, partendo dal presupposto che “detto in altro modo, i sintomi nevrotici e i sogni corrispondono a uno sforzo delle nostre diverse sincerità per manifestarsi contemporaneamente. L’insieme di questa concezione mi pare essere di un’importanza e di una novità straordinarie. … La scoperta in noi di un principio ingannatore, di un’attività menzognera, può dunque fornirci una visione assolutamente nuova di tutta la vita cosciente. Esagero la mia idea: tutti i nostri sentimenti sono sogni, tutte le nostre opinioni equivalgono strettamente a dei sintomi nevrotici.”¹

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“(…) L’Io è quell’istanza psichica chedi notte va a dormire e che anche allora esercita la censura onirica. Provengono da questo Io anche le rimozioni mediante le quali alcune tendenze psichiche non soltanto rimangono ecluse dalla coscienza, ma anche dagli altri modi di agire e di farsi valere. Ciò che viene messo da parte mediante la rimozione si contrappone all'Io durante l'a’alisi, e compito dell'analisi è eliminare la resistenze che l'Io manifesta a occuparsi del rimosso.”
Sigmund Freud, L’Io e l’Es – Coscienza e Inconscio, pg. 480 – Bollati Boringhieri, 1989

 
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¹
Jacques Rivière, Quelques progrès dans l’étude du cœur humain - Librairie de France, Les Cahiers d’Occident, 1926
(Jacques Rivière, Sur une généralisation possible des thèses de Freud – Le Disque vert, 1924)
Conferenza al Vieux-Colombier, 10 gennaio 1923


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